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martedì 25 giugno 2019

"Cosa ti sei messo in testa?" Fashion influencer d'altri tempi

Fashion influencer? Qui, su Iconarteblog, dove si parla sì di 'immagine', ma non certo di moda e influencer!
Beh, non siamo proprio così lontani da quel mondo.
Nell'Antichità, nel repertorio iconografico ufficiale (e privato) esistevano dei modelli che, sulla scia di ideologie ispirate dai leader di turno, in circostanze storiche precise, prendevano forma e si diffondevano. 

Potevano essere anche dettagli non vistosi, ma che entravano nell'immaginario collettivo e diventavano 'segni' parlanti per i fruitori contemporanei. 
E a maggior ragione questo è vero quando quei segni apparivano sulla moneta, social medium antico, diffusore di idee ed ideologie.



Tolomeo I Soter, tetradrammo d'argento, Egitto, Alessandria, 294-285 a.C. ca
Ph: acsearch.info


martedì 5 febbraio 2019

Prima del Primo Re: Romolo e Remo raccontati dalle monete

Al cinema (e sui social) impazza “Il primo re”, film di Matteo Rovere dedicato alla nascita di Roma e al mito di Romolo e Remo
E nella testa della numismatica (cioè io!) si accende una lampadina. 
Potrei mai tacere delle monetine con la mitica lupa che allatta i due prodi in versione baby? Certo che no! 
Risaliamo allora alle origini delle origini di Roma. E per di più richiamando le rappresentazioni sul documento di Stato, la moneta.
Didrammo 'romano-campano' in argento, 269 a.C. ca
(Testa giovanile di Ercole / Lupa con gemelli)
Ph credit: lamoneta.it

martedì 15 gennaio 2019

Monete, dive e superstar

Qual è il personaggio che ebbe più fortuna nell’immaginario antico? 
Una domanda facile facile, vero? 
Proviamo a restringere il campo di ricerca e selezioniamo una categoria di manufatti di età greca, quella delle monete
La moneta, come sai, è un documento ufficiale, emesso dallo Stato, e per questo le immagini (tipi) impresse sui tondelli non erano scelte a caso, ma dovevano essere significative agli occhi di emittente e destinatari.
Le divinità e le entità minori divinizzate (come le personificazioni di città, di fiumi o di valori astratti) furono protagoniste del repertorio monetale di età greca e romana.

mercoledì 14 novembre 2018

Donne alla fontana. Storie di vita ordinaria?

In tempi non lontani da noi, le nostre nonne si recavano alla fonte più vicina per raccogliere acqua. Si chinavano e poggiavano sotto il getto della fontana il vaso in terracotta o in altro materiale più moderno. 
Gesti antichissimi immortalati da foto color seppia, straordinariamente simili a gesti di donne di 2000 anni fa e oltre.
La fontana era fondamentale per la vita della comunità, anche dal punto di vista sociale. Era il luogo d’incontro, di scambio di informazioni, di pareri, di impressioni. Era “cosa di donne”.
Tutto questo nel vicino passato, come pure nel passato remoto.



Hydria attica a figure nere, 510-500 a.C - New York, Metropolitan Museum of Art
Ph credit: commons.wikimedia.org

domenica 23 settembre 2018

Di cavalieri, armi e monete. Alle origini della moneta romana

Alle origini c’era lei: la moneta d’argento chiamata denarius.
Sì, perché in fatto di creatività monetale i Romani non erano proprio dei draghi.
Almeno agli inizi.
Fino a quando, dopo esperimenti vari e sotto la spinta di specifiche esigenze, ecco la svolta: una coniazione autenticamente romana, originale dal punto di vista del sistema monetale e di quello tipologico (cioè delle immagini impresse sulle due facce della moneta).
Denario romano d'argento, 215/14 a.C.
Ph. cred.: acsearch.info

lunedì 16 luglio 2018

L'eroe che perse un sandalo e conquistò un regno

Un sandalo per raccontare una storia di eroi, lotte e oracoli spioni. Tutto questo sintetizzato e mixato su una monetina… Possibile?


1. Hemidracma d'argento di Larissa (Tessaglia), post 479 a.C. Testa di Giasone / Sandalo
Ph.credits: acsearch.info



C’era una volta... 

... un tipo ambizioso di nome Pelia che ambiva a dominare l'intera TessagliaPer questo, dopo aspra lotta, fece fuori il fratellastro Esone, re di Iolco, e i suoi discendenti. Ma la moglie di Esone riuscì, con astuzia tutta femminile, a salvare il neonato Giasone.

venerdì 10 novembre 2017

Per Bacco! Storie di vino, donne e politica

San Martino si avvicina. Le feste a tema sono iniziate da un po’: festa dell’uva, della vendemmia, del vino, del rosso, del bianco, etc. etc. 
Per queste occasioni si rispolvera spesso il buon vecchio Dioniso-Bacco, archetipo delle tradizioni enologiche. E che ci fa fare un figurone quando si tratta di unire vino e divino con un tocco di cultura...
Ma Dioniso è molto altro. Non soltanto dio pagano del pantheon, greco prima e romano dopo, e ‘scopritore/donatore del vino’: Dioniso è soprattutto simbolo di pienezza vitale, di una dimensione inebriante e liberatoria che conduce oltre il quotidiano. 
Vaso 'Borghese', Musée du Louvre, fine del I sec. a.C.,
particolare: Dioniso e Arianna
Ph.cred.: commons.wikimedia.org



martedì 19 settembre 2017

Bello, atletico e guerriero...

Tranquilli, non è il trailer di Spartaaaa 2-la-Resurrezione! 😂
Ma un originale Greek warrior! Un bel promachos ('combattente') che appare sulle dracme di Siracusa sul finire del V sec.a.C.


Siracusa, dracma d'argento, dal 415 a.C.
Ph.credit: acsearch.info

Nell'immaginario greco tutti gli 'eroi' sono nudi e anche il nostro lo è. 
Ha anche un nome, Leukaspis, ben indicato dalla scritta (legenda), visibile in basso ('taggato' insomma😁). 
E' pronto ad attaccare, con la lancia e lo scudo imbracciato. 
Ma chi è costui? Come ricorda la tradizione letteraria, Leukaspis era un eroe siculo che era stato fatto fuori niente-di-meno-che dal supereroe Eracle!

lunedì 7 agosto 2017

Si parte!!!

🎵Sì, viaggiare...🎵
Anche se nel caso della nostra nave non è che si andasse proprio in crociera...
Si tratta di una galea da guerra con tanto di rostro per speronare le navi nemiche, nocchiero, pilota e rematori.
E non a caso la nave è abbinata alla testa di Pompeo Magno (padre di Sesto Pompeo), celebrato come [filius] Neptuni, figlio di Nettuno in ricordo dei suoi trionfi sul mare (oltre che sulla terraferma).
Insomma, una propaganda che utilizzava molto bene tools e linguaggi della comunicazione in un'epoca di forti tensioni politiche, segnata dall'individualismo di leaders sempre più potenti.




Denario in argento di Q. Nasidius (per Sesto Pompeo), 44-43 a.C.
Ph.cred.: Numismatica Ars Classica,Auction 92 Part 2, 24 May 2016, Lot 1907


E con questa immagine (che speriamo vi conduca solo verso lidi pacifici), vi auguro... 
un mare di relax!!!🌅🌊

mercoledì 12 ottobre 2016

Silenzio! Parla l'Imperatore

Comunicazione per immagini. Visual communication. Propaganda
Al di là delle definizioni, una cosa è certa: i Romani sapevano come rappresentare, manipolare, adattare concetti in immagini per fare ‘comunicazione’. E, per parlare di questo, cosa c’è di più adatto di un’iconografia che rappresenta l’atto comunicativo per eccellenza, il discorso, e per di più sulla moneta, il documento di Stato? 
Ed ecco l’Adlocutio, ovvero l’arringa dell’Imperatore romano alla truppe. 


Caligola, sesterzio, Roma, 37-38 d.C.
Ph. credit: coinarchives.com


lunedì 4 luglio 2016

Il volto femminile del potere: la dea di Himera

Qualche giorno fa, in occasione di un bell’evento (uno di quelli che ti fa amare ancora di più il tuo lavoro), abbiamo parlato di donne insieme alla storica dell’arte Valentina Certo. 
Non di donne comuni, ma di dee (e regine) della nostra terra, la Sicilia.
La moneta, il documento di Stato, con le sue immagini ci mostra i tanti volti che la figura femminile assumeva agli occhi dell’autorità emittente. Occhi maschili, ovviamente. E la moneta è prodotto di menti antiche in grado di pianificare una strategia ‘moderna’ di comunicazione, che sa bene utilizzare un potente social medium (passatemi la definizione) qual è la moneta.
Insomma, chi frequenta abitualmente questo spazio sa bene quante storie possiamo leggere tra le ‘righe’ delle immagini monetali!
Proviamo a raccontarne qualcuna, scegliendola tra quelle presentate l’altro pomeriggio.

Tetradrammo d'argento di Himera, 470 a.C. ca.
Ph.credits:  P.R. Franke - M. Hirmer, Die Griechische Münze, München 1964, tav. 21, 67


martedì 21 giugno 2016

#ArcheoWeek 2016. Be social!

Venerdì scorso 17 giugno si è conclusa la #ArcheoWeek lanciata dalla Francia come live tweeting e che ha visto una bella partecipazione anche da parte italiana.

Musei e appassionati hanno twittato su cinque diversi hashtag, un tema diverso al giorno. 


[Agenda] Du 13 au 17 juin 2016, l'#Archeoweek revient avec @Inrap @jna_officiel @Archeonationale #archeo #JNA16 https://t.co/ohh0NAxHa5


mercoledì 15 giugno 2016

La moneta è un tweet?

Tante volte, tra tweet e post di Iconarteblog, avrete notato #CoinAsTweet. La moneta è un tweet?



Noi (preciseremo dopo chi…) non abbiamo dubbi.  
Così come non abbiamo alcun dubbio (noi e tanti altri) che la moneta sia uno straordinario mezzo di comunicazione, uno strumento di vera e propria propaganda ideologica, politica e culturale, in particolare presso i Romani, in età repubblicana e imperiale. Anche se già in età classica ed ellenistica, soprattutto i sovrani (Alessandro Magno, per citare uno a caso…) seppero pianificare una comunicazione per immagini e testi davvero efficace.

venerdì 22 aprile 2016

Himera, Hyele e le altre... La Città è donna!

Per la serie: #pubblicitànonocculta...


Chi sono le 'Ninfe eponime di Città'?
Una definizione ‘non facile’ per indicare le personificazioni delle antiche città greche. Ebbene sì: i Greci (ma poi anche i Romani) davano sembianze umane anche a entità astratte (Eros, Homonoia/Concordia, Pistis/Fides…)  o concrete come, appunto, la polis, la città che, d’altra parte, è… di genere femminile!

Ma perché lo Stato fa imprimere queste figure sulla moneta, il suo documento ufficiale (una specie di ‘biglietto da visita’…)? 
Semplice volontà di auto-rappresentazione? 
E in che modo si rappresenta?

martedì 9 febbraio 2016

Un hashtag per raccontare la Storia

#RomaHist è un nuovo hashtag per raccontare 'pezzetti'
di Impero Romano! 
Iniziamo (ovviamente) con LUI:
Ottaviano Augusto.


Da grande politico qual era, seppe utilizzare tutti i media del tempo per raccontare la sua storia e costruire il suo programma propagandistico.
'Il potere delle immagini', per usare le celebri parole di Paul Zanker, passava anche attraverso la moneta, e non soltanto attraverso i grandi rilievi monumentali o la statuaria.
Anzi: aurei, denari e sesterzi viaggiavano, passavano di mano in mano e comunicavano ad un'utenza più ampia e distribuita nell'Impero di quanto non potesse fare una singola statua a Roma. 

Cosa faremo? Twitteremo immagini con #RomaHist, piccoli input per scoprire o rileggere alcuni nodi fondamentali della propaganda degli Imperatori romani.

Tutto questo sarà possibile perchè... #CoinAsTweet! 

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