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giovedì 19 marzo 2020

Cosa ci racconta questa immagine? #osservaimmagina

Cosa accade in questa scena? 


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Osserva, prenditi il tuo tempo, immagina, ipotizza una risposta… o anche più di una risposta. 

Inizia così il nostro esperimento di lettura personale dell'immagine che da oggi abbiamo proposto sui canali social (Facebook, Twitter e Instagram). 
E che infine trova spazio anche qui, sul blog. 

Qual è l’obiettivo?
Stimolare l’osservazione, lo sguardo critico, una visione ‘libera’ dell’immagine, non condizionata da suggerimenti o indicazioni precise.



Iniziamo?


lunedì 6 maggio 2019

Sirena, sirenetta o cosa?

A cosa pensi quando dico ‘Sirena’? 
Forse alla statua della Sirenetta, simbolo di Copenaghen? Oppure alla famosa Ariel del cartoon ispirato all'omonima fiaba di Andersen
Qualcuno magari ricorderà il film “Splash. Una sirena a Manhattan (1984) diretto da Ron Howard, con Daryl Hannah. Se poi hai una figlia o un figlio sotto i 12 anni non puoi non conoscere “Zig e Sharko”, la serie francese di cartoon che ha per protagonista la capricciosa e ingenua sirenetta Marina.
Scultura in bronzo, 1913, Copenaghen
Ph.: wikipedia


mercoledì 14 novembre 2018

Donne alla fontana. Storie di vita ordinaria?

In tempi non lontani da noi, le nostre nonne si recavano alla fonte più vicina per raccogliere acqua. Si chinavano e poggiavano sotto il getto della fontana il vaso in terracotta o in altro materiale più moderno. 
Gesti antichissimi immortalati da foto color seppia, straordinariamente simili a gesti di donne di 2000 anni fa e oltre.
La fontana era fondamentale per la vita della comunità, anche dal punto di vista sociale. Era il luogo d’incontro, di scambio di informazioni, di pareri, di impressioni. Era “cosa di donne”.
Tutto questo nel vicino passato, come pure nel passato remoto.



Hydria attica a figure nere, 510-500 a.C - New York, Metropolitan Museum of Art
Ph credit: commons.wikimedia.org

lunedì 12 marzo 2018

Sgabelli e sofà

No, non è l'Ikea di qualche annetto fa, ma un dettaglio di un vaso dipinto magno-greco.
Gioielli, cofanetto, sgabelli, cuscini... E quel capitello? 
È forse una semplice base di appoggio? Certo, è piuttosto sorprendente trovare la parte sommitale della colonna utilizzato come ‘tavolinetto’. O così sembrerebbe.
Loutrophoros a fig. rosse, Matera, Museo Nazionale “D. Ridola”, 320 a.C., particolare
Ph.credit: Sena Chiesa G. - Arslan E.A. 2004 (a c. di), Miti greci, Archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo, Milano, fig. 2, p. 206

martedì 9 febbraio 2016

Specchio delle mie brame

Lekythos attica a fig.rosse del Frankfurt Acorn Painter, 420-400 a.C.
(J.Paul Getty Museum, Los Angeles)

Esplorando l’immaginario antico, andando per musei o navigando nel web, ti sarai forse imbattuto in certe figure femminili rappresentate sulla ceramica dipinta.
Donne sedute, stanti o in movimento all’interno di uno spazio chiuso (definibile come tale perché spesso contrassegnato da una o più colonne).
Possono recare degli oggetti in mano, ben leggibili: uno specchio, una boccettina, una cassettina…


'Scene di gineceo'?

Queste sono di solito definite 'scene di gineceo', quadretti cioè ispirati alla vita quotidiana dell’antica Grecia. Oppure, sulla scia della recente (and very trendy) Gender Archaeology, sono chiamate ‘scene di genere’, perché appunto legate all’universo femminile. 
O almeno così si ritiene.