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mercoledì 12 ottobre 2016

Silenzio! Parla l'Imperatore

Comunicazione per immagini. Visual communication. Propaganda
Al di là delle definizioni, una cosa è certa: i Romani sapevano come rappresentare, manipolare, adattare concetti in immagini per fare ‘comunicazione’. E, per parlare di questo, cosa c’è di più adatto di un’iconografia che rappresenta l’atto comunicativo per eccellenza, il discorso, e per di più sulla moneta, il documento di Stato? 
Ed ecco l’Adlocutio, ovvero l’arringa dell’Imperatore romano alla truppe. 


Caligola, sesterzio, Roma, 37-38 d.C.
Ph. credit: coinarchives.com


venerdì 3 giugno 2016

Storie di cavalieri

Ogni immagine è un percorso, una storia
Le immagini seguono percorsi tortuosi attraverso i secoli. Per ogni iconografia, almeno nei suoi tratti essenziali, possiamo ricostruire una storia, prodotta dall’accumulo di strati di varianti e significati, anche millenaria. 
Come? Con un ‘saggio di scavo’ da veri archeologi dell’immaginario! 
Possiamo così recuperare ‘campioni’ di significato, cioè elementi utili e affidabili per avanzare un’interpretazione del soggetto.
La storia che seguiremo adesso prende spunto da una rappresentazione ben nota al repertorio iconografico cristiano: San Giorgio, a cavallo, uccide il drago; la sua lancia trafigge il mostro, simbolo del Male.
Icona russa con San Giorgio e il Drago, tardo XIV sec. - San Pietroburgo, Museo Russo
 (iconainarte.it/icone)

mercoledì 9 marzo 2016

Antiche vittime tra mito e storia

Di rappresentazioni brutali, si sa, è piena l'arte di ogni tempo. Ma certamente le figure di donne vittime di violenze a tutte le latitudini e in tutte le epoche dovevano avere (e hanno) un forte impatto sull'osservatore. 
Hydria attica a figure rosse del Pittore di Kleophrades, 480-475 a.C.
(Napoli, Museo Archeologico Nazionale)
Queste donne sono caratterizzate da gesti e segni destinati ad avere una grande fortuna nell'immaginario comune di età romana e anche oltre.