giovedì 19 marzo 2020

Cosa ci racconta questa immagine? #osservaimmagina

Cosa accade in questa scena? 


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Osserva, prenditi il tuo tempo, immagina, ipotizza una risposta… o anche più di una risposta. 

Inizia così il nostro esperimento di lettura personale dell'immagine che da oggi abbiamo proposto sui canali social (Facebook, Twitter e Instagram). 
E che infine trova spazio anche qui, sul blog. 

Qual è l’obiettivo?
Stimolare l’osservazione, lo sguardo critico, una visione ‘libera’ dell’immagine, non condizionata da suggerimenti o indicazioni precise.



Iniziamo?


martedì 25 giugno 2019

"Cosa ti sei messo in testa?" Fashion influencer d'altri tempi

Fashion influencer? Qui, su Iconarteblog, dove si parla sì di 'immagine', ma non certo di moda e influencer!
Beh, non siamo proprio così lontani da quel mondo.
Nell'Antichità, nel repertorio iconografico ufficiale (e privato) esistevano dei modelli che, sulla scia di ideologie ispirate dai leader di turno, in circostanze storiche precise, prendevano forma e si diffondevano. 

Potevano essere anche dettagli non vistosi, ma che entravano nell'immaginario collettivo e diventavano 'segni' parlanti per i fruitori contemporanei. 
E a maggior ragione questo è vero quando quei segni apparivano sulla moneta, social medium antico, diffusore di idee ed ideologie.



Tolomeo I Soter, tetradrammo d'argento, Egitto, Alessandria, 294-285 a.C. ca
Ph: acsearch.info


lunedì 6 maggio 2019

Sirena, sirenetta o cosa?

A cosa pensi quando dico ‘Sirena’? 
Forse alla statua della Sirenetta, simbolo di Copenaghen? Oppure alla famosa Ariel del cartoon ispirato all'omonima fiaba di Andersen
Qualcuno magari ricorderà il film “Splash. Una sirena a Manhattan (1984) diretto da Ron Howard, con Daryl Hannah. Se poi hai una figlia o un figlio sotto i 12 anni non puoi non conoscere “Zig e Sharko”, la serie francese di cartoon che ha per protagonista la capricciosa e ingenua sirenetta Marina.
Scultura in bronzo, 1913, Copenaghen
Ph.: wikipedia


martedì 5 febbraio 2019

Prima del Primo Re: Romolo e Remo raccontati dalle monete

Al cinema (e sui social) impazza “Il primo re”, film di Matteo Rovere dedicato alla nascita di Roma e al mito di Romolo e Remo
E nella testa della numismatica (cioè io!) si accende una lampadina. 
Potrei mai tacere delle monetine con la mitica lupa che allatta i due prodi in versione baby? Certo che no! 
Risaliamo allora alle origini delle origini di Roma. E per di più richiamando le rappresentazioni sul documento di Stato, la moneta.
Didrammo 'romano-campano' in argento, 269 a.C. ca
(Testa giovanile di Ercole / Lupa con gemelli)
Ph credit: lamoneta.it

martedì 15 gennaio 2019

Monete, dive e superstar

Qual è il personaggio che ebbe più fortuna nell’immaginario antico? 
Una domanda facile facile, vero? 
Proviamo a restringere il campo di ricerca e selezioniamo una categoria di manufatti di età greca, quella delle monete
La moneta, come sai, è un documento ufficiale, emesso dallo Stato, e per questo le immagini (tipi) impresse sui tondelli non erano scelte a caso, ma dovevano essere significative agli occhi di emittente e destinatari.
Le divinità e le entità minori divinizzate (come le personificazioni di città, di fiumi o di valori astratti) furono protagoniste del repertorio monetale di età greca e romana.

mercoledì 14 novembre 2018

Donne alla fontana. Storie di vita ordinaria?

In tempi non lontani da noi, le nostre nonne si recavano alla fonte più vicina per raccogliere acqua. Si chinavano e poggiavano sotto il getto della fontana il vaso in terracotta o in altro materiale più moderno. 
Gesti antichissimi immortalati da foto color seppia, straordinariamente simili a gesti di donne di 2000 anni fa e oltre.
La fontana era fondamentale per la vita della comunità, anche dal punto di vista sociale. Era il luogo d’incontro, di scambio di informazioni, di pareri, di impressioni. Era “cosa di donne”.
Tutto questo nel vicino passato, come pure nel passato remoto.



Hydria attica a figure nere, 510-500 a.C - New York, Metropolitan Museum of Art
Ph credit: commons.wikimedia.org

domenica 23 settembre 2018

Di cavalieri, armi e monete. Alle origini della moneta romana

Alle origini c’era lei: la moneta d’argento chiamata denarius.
Sì, perché in fatto di creatività monetale i Romani non erano proprio dei draghi.
Almeno agli inizi.
Fino a quando, dopo esperimenti vari e sotto la spinta di specifiche esigenze, ecco la svolta: una coniazione autenticamente romana, originale dal punto di vista del sistema monetale e di quello tipologico (cioè delle immagini impresse sulle due facce della moneta).
Denario romano d'argento, 215/14 a.C.
Ph. cred.: acsearch.info