domenica 23 settembre 2018

Di cavalieri, armi e monete. Alle origini della moneta romana

Alle origini c’era lei: la moneta d’argento chiamata denarius.
Sì, perché in fatto di creatività monetale i Romani non erano proprio dei draghi.
Almeno agli inizi.
Fino a quando, dopo esperimenti vari e sotto la spinta di specifiche esigenze, ecco la svolta: una coniazione autenticamente romana, originale dal punto di vista del sistema monetale e di quello tipologico (cioè delle immagini impresse sulle due facce della moneta).
Denario romano d'argento, 215/14 a.C.
Ph. cred.: acsearch.info

martedì 4 settembre 2018

Ma i supereroi sono sempre esistiti?

Immagini come ‘finestre’ che si aprono sul mondo antico.  

È questa l’idea che da cui è nato Iconarteblog ed è anche l’idea che mi ha spinto, molto più di recente, a ricavare un’ulteriore piccola ‘nicchia’ all’interno del mio blog: ed ecco Icon4kids, spazio in cui provo a raccontare pezzetti del nostro Patrimonio culturale ai bambini, attraverso la mediazione di genitori, docenti o/e operatori culturali (di coloro cioè che hanno accesso diretto alla rete). 

Come forse saprai, con l’associazione culturale Dracma. Circulating Culture progetto e conduco laboratori ispirati alla Storia e all’Archeologia (ne ho parlato qui di recente).
È quindi naturale che l’esperienza di operatrice culturale e quella di divulgatrice (vabbe’, ci provo 😊) finiscano per sovrapporsi ed integrarsi  a vicenda.

lunedì 23 luglio 2018

Sotto l’ombrellone. O l’ombrellino

Mare, spiaggia, sole. Tanto sole. Si sa, ripararsi sotto l’ombrellone nelle ore più calde della giornata è fondamentale. E, ammettiamolo, andare in giro con un vezzoso ombrellino non sarebbe proprio una cattiva idea. 
Ma poi, cosa c’è dietro quel piccolo ombrello? 
Niente, dici? Ti stupirò allora.
E non mi riferisco all’uso che ne facevano le dame del ‘700 che riparavano la pelle dal sole per preservarne il pallore.
Prima, molto prima, il parasole era un accessorio d’uso, ma non per tutti, anzi era proprio esclusivo. 


1. Rilievo neo-assiro da Nimrud, VIII-VII sec. a.C.
Ph.: Pinterest


lunedì 16 luglio 2018

L'eroe che perse un sandalo e conquistò un regno

Un sandalo per raccontare una storia di eroi, lotte e oracoli spioni. Tutto questo sintetizzato e mixato su una monetina… Possibile?


1. Hemidracma d'argento di Larissa (Tessaglia), post 479 a.C. Testa di Giasone / Sandalo
Ph.credits: acsearch.info



C’era una volta... 

... un tipo ambizioso di nome Pelia che ambiva a dominare l'intera Tessaglia. Per questo, dopo aspra lotta, fece fuori il fratellastro Esone, re di Iolco, e i suoi discendenti. Ma la moglie di Esone riuscì, con astuzia tutta femminile, a salvare il neonato Giasone.

lunedì 2 luglio 2018

Viaggio a Costantinopoli

La mia estate è iniziata così: un bel viaggio nel tempo che mi ha portato lontano, verso Oriente, fino alla Costantinopoli del VI secolo d.C. 


Mariangela Galatea Vaglio, Teodora, la figlia del Circo, Sonzogno editori

Ho potuto attraversare le vie affollate di carri e lettighe, animate da varia umanità vestita in mille fogge diverse, venditori, soldati, donne, eunuchi che si muovono tra mercati e palazzi sontuosi, tra fontane e colonne di marmo. 
Una città satura di colori, suoni, odori. 

mercoledì 20 giugno 2018

Storia antica e bambini: un amore possibile?

Una ricerca condotta da Microsoft nel 2012 ha messo in evidenza come la curva di attenzione per un adulto sia in media di 8 secondi: un secondo in meno rispetto ai pesci rossi... 
Sconcertante, vero? 
Pensa allora cosa succede quando i destinatari della comunicazione sono loro, i bambini o (ahimè) gli adolescenti...


Foto dal web

Destare e trattenere (soprattutto) l’attenzione dei pargoli durante le lezioni di Storia o in altra attività dedicata al mondo antico può risultare un’impresa titanica se si punta – come dovrebbe essere – a coinvolgere il bambino e ad avvicinarlo alla conoscenza del nostro passato.

lunedì 12 marzo 2018

Sgabelli e sofà

No, non è l'Ikea di qualche annetto fa, ma un dettaglio di un vaso dipinto magno-greco.
Gioielli, cofanetto, sgabelli, cuscini... E quel capitello? 
È forse una semplice base di appoggio? Certo, è piuttosto sorprendente trovare la parte sommitale della colonna utilizzato come ‘tavolinetto’. O così sembrerebbe.
Loutrophoros a fig. rosse, Matera, Museo Nazionale “D. Ridola”, 320 a.C., particolare
Ph.credit: Sena Chiesa G. - Arslan E.A. 2004 (a c. di), Miti greci, Archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo, Milano, fig. 2, p. 206